Ho scritto tre libr(ett)i in tre anni. Wow, fico, bella lì, grande, ma dai... bollocks.
Tanto tempo, passione, anche soldi ed energie spesi per scriverli, ma nulla. Letti da nessuno o quasi, comprati da ancor meno gente, apprezzati forse giusto dalla mamma - che povera donna, anche se di musica non si interessa ci ha messo tanta buona volontà.
Ah e ovviamente non un cent incassato. Anzi, sono in debito - pare - per le copie extra contratto chieste e ricevute.
Che poi i soldi sono un non problema, mica si fanno per soldi le biografie rock. Però la constatazione del flop, del disinteresse conclamato (recensioni? Forse 7-8 in totale, per tutti e tre i libri insieme), del silenzio tombale - probabilmente imbarazzato - di chi li ha presi... ecco queste cose mi portano a farmi una domanda. Ossia: ma c'è bisogno che io continui a sporcare pagine di carta per il mio semplice ego vanitoso? Mi pare che sia obbligata, la risposta.
Sapevàtelo. E' giusto e onorevole riconoscere di non essere all'altezza delle cose. Anche se fa male come quando ti mettono i punti senza anestesia.
[Lester Bangs, 1980 radio interview]
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



0 commenti:
Posta un commento